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| Dopo questa “immersione” o meglio dopo questa lunghissima sosta di sicurezza, si torna in barca e in giornata si fanno altre 2 immersioni: c’è molto pesce, ma nulla di che. I fondali non sono molto colorati e non si possono paragonare al Mar Rosso o ad altri mari tropicali. L’acqua è ricchissima di plancton, tanto che in certi punti è quasi impossibile fare il bagno senza muta. Bisogna fare molta attenzione alle orecchie e a pulirle bene dopo ogni immersione. (Noi adottiamo il trucchetto di mettere un pò d’olio Baby Johnson prima di immergerci in modo che il plancton non si attacchi alla pelle.) I giorni a seguire proseguono con queste piacevoli gite in barca. In uno di questi andiamo a “El Bajo”: si tratta di una montagna sommersa la cui punta sta 20 m sotto la superficie del mare. La costa si vede ma è davvero lontanissima. Fa una certa impressione immergersi in mare aperto. Questo punto è famoso perchè qui “abita” un branco di squali martello ma data la temperatura dell’acqua (circa 30°C) sarà davvero improbabile vederli. I mesi migliori sono febbraio-marzo (tanto per cambiare siamo nel posto giusto al momento sbagliato) ma in quei mesi spesso c’è mare e pertanto non sempre si riesce a raggiungere questo punto di immersione che non offre alcun riparo. Ci immergiamo. Devo dire che questa è una immersione stupenda sebbene non facciamo alcun incontro particolare. Io non sono molto amante delle murene e di solito non le fotografo nemmeno, ma qui... qui ce ne sono in quantità incredibile! Sono grandi murene verdi e in ogni spaccatura della roccia ve ne sono 4 o 5 o 6 o anche più! Insomma più che tane sembrano condomini! Il cappello però offre anche tante altre forme di vita ed è davvero piacevole fare questa passeggiata subaquea. Nella immersione successiva ci spingiamo un pò più giù, andiamo nel blu, ma di nuovo non vediamo nè squali nè grosso pesce pelagico. Dato che sia Los Islotes che El Bajo, così come altri punti di immersioni, sono abbastanza lontani (2 ore, 2.30 di navigazione) si Una mattina partiamo e la giornata inizia alla grande; infatti dopo poco che abbiamo salpato dal moletto, abbiamo incontrato un gruppo di balene pilota. La balene pilota sono poco più grandi dei delfini, molto scure, e con una pinna caudale più uncinata. Vivono nel Mar di Cortes e quando, nei mesi invernali, arrivano le grandi balene che risalgono questa lingua di mare per andare a partorire, le guidano verso la loro destinazione, scongiurando il pericolo che si incaglino in parti in cui i fondali sono più bassi. La nostra destinazione è La Reina, punto famoso per le mante, però non vediamo proprio un tubo e peraltro c’è mare, motivo per cui, dopo la prima immersione e dopo un pranzo fatto ondeggiando a destra e a sinistra, decidiamo di tornare indietro. Facciamo la seconda immersione proprio su uno dei relitti del canale, “il salvatierra”, dove la quantità di pesce è davvero impressionante. Sono un pò stanca e quindi passati circa 40 minuti decido di risalire lasciando Bobbysub con gli altri (lui va avanti fino a esaurimento bombole se glielo consentono... ). Sono a 4 m a finire la sosta di sicurezza attaccata alla corda, quando dalla mia sinistra vedo un’ombra enorme che elegantemente si avvicina: Facciamo tutta la terza immersione in compagnia dello squalone, Bobbysub si lancia in macro all’occhio del balena, e cerca di fotografarne ogni minimo particolare... l’animale è immenso tanto che è difficile fargli una foto che lo contenga tutto e contestualmente che faccia risaltare le sue dimensioni! “Cremiamo” batterie e memoria di entrambe le macchine fotografiche! Questa è stata l’immersione che è valsa sicuramente il viaggio... Sulla barca regna una euforia incredibile, come se tutti si fosse vinto al superenalotto. Perfino i giapponesi, che sono soliti fare gruppo solo tra loro e comunque non lasciano trasparire mai le loro emozioni, in questa I giorni trascorrono veloci e così finiamo il pacchetto acquistato dall’Italia. Lo estendiamo di un giorno e di comune accordo con altri ospiti italiani, decidiamo di farci portare a Las Animas, un posto più lontano di altri, tanto che qui si faranno solo 2 immersioni nel corso della giornata anzichè 3. E infatti passiamo 3 ore e mezza in navigazione, incontrando branchi di delfini giocosi che tentiamo di filmare (il nostro amico MAD poi ci dirà che queste riprese fanno schifo tanto che sembrano riprese effettuate in superotto negli anni 50’... :). Arriviamo sul punto: si tratta di 2 speroni di roccia che emergono dall’acqua. Anche qui dicono ci siano i martello ma noi non vediamo un tubo. La visibilità è pessima, almeno fino ai 10 metri, sotto va un pò meglio. Nulla da segnalare in queste immersioni... qualcuno ha visto lo squalo chitarra ma noi manco quello... Bene, è ora di riporre l’attrezzatura da sub dopo 6 gioni pieni e 16 immersioni. Domani partiamo da qui e con una macchina affittata faremo il giro della punta della Baja!
[to be continued]
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